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Liberato da ogni legame

Liberato da ogni legame

Mi chiamo Leo e ho quarant’anni. Voglio ringraziare il Signore per avermi salvato due anni fa.

All’epoca stavo lavorando in un hotel come addetto alla portineria e una notte, mentre ero in servizio, ho trovato in un cassetto un Nuovo Testamento (quelli che comunemente vengono distribuiti negli alberghi). Premetto che fino a quel momento ero stato sempre completamente ateo. Ero sempre alla ricerca di qualche cosa che desse senso alla mia vita, poiché avvertivo sempre un vuoto profondo nel mio cuore e qualunque cosa tentassi di fare, non riuscivo mai a colmarlo.

Ho provato a fare tantissimi lavori, ho avuto numerosi hobbies (musica, fotografia, viaggi), ma per quanto mi sforzassi di realizzare qualcosa nella mia vita, avevo sempre nel mio cuore la frustrazione di ritornare a casa a mani vuote. Il lavoro e i rapporti umani erano tutto per me, vivevo solo per essi, non mi interessava altro... Dovevo arricchirmi, dovevo realizzarmi nel mio lavoro, dovevo essere il migliore, dare tutto me stesso senza risparmiare neanche una briciola…

Ho fatto parte per qualche anno di una setta americana che professava la realizzazione personale tramite il potenziamento delle proprie risorse mentali, con la possibilità di raggiungere traguardi impensabili, come avere il dominio assoluto sulla mente degli altri e possedere il controllo completo della propria esistenza sia sul piano materiale che spirituale… In realtà si trattava di un costante lavaggio del cervello dell’individuo che gradualmente portava all’annullamento della personalità e della capacità di intendere e volere senza più avere alcun controllo personale. Tra l’altro questi corsi avevano dei costi assai elevati e alla fin fine mi sono ritrovato con tutti i miei risparmi prosciugati.

Le cose stranamente non miglioravano e le mie inquietudini, anziché diminuire, erano aumentate a tal punto che ero costretto a prendere dei farmaci per dormire a causa di ansie e attacchi di panico che mi prendevano sempre più spesso. La mia vita era completamente distrutta sul piano sia spirituale che materiale.

Il Signore però aveva pazientemente aspettato per trentotto anni fino a quella notte per mandarmi il Suo meraviglioso messaggio di pace, amore e salvezza. Aprii il Nuovo Testamento e trovai in Luca 15:11-32 la parabola del figliol prodigo… Ero io il figliol prodigo che aveva abbandonato il suo Padre Celeste per trentotto anni ed era vissuto lontano da Lui nelle tenebre più complete e nel peccato.

Non appena lessi le prime parole, le lacrime cominciarono a scendere copiose sul mio viso e provai una stretta al cuore che non avevo mai realizzato fino ad allora. Una profonda rabbia era sempre stata la compagna della mia vita: ce l’avevo con me stesso, con tutto e con tutti, niente mi andava bene… Ma da quel giorno il mio cuore e la mia mente hanno iniziato a trasformarsi gradualmente e al posto della rabbia è subentrata la pace e l’amore di Dio che il mondo non può dare.

Il Signore si è poi servito di un altro meraviglioso strumento che è la radio: una sera, sempre nell’hotel dove lavoravo, girando per i canali FM della mia piccola radio, incappai nella frequenza di "Radioevangelo" ed udii la registrazione di un culto, in una fase conclusiva, dove il pastore stava facendo un appello, dicendo: "C’è qualcuno che vuole accettare Gesù nel suo cuore questa sera? Sei forse tu, che stai ascoltando la registrazione di questo programma? Forse sei travagliato, oppresso, disperato… abbandonati completamente nelle mani di Gesù, poiché Egli può fare ogni cosa. Può darti la pace, la gioia, la speranza, la certezza della Vita Eterna".

Era il Signore che mi stava nuovamente chiamando al ravvedimento, a lasciare per sempre la mia vecchia vita, sterile, senza frutto, vissuta nel peccato. Mi sono messo in ginocchio, in lacrime e ho chiesto a Dio di avere pietà di me. Da quella sera è cresciuto in me il desiderio di conoscere la Parola di Dio sempre di più e ho promesso al mio Signore di servirLo per vita e per morte.

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